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3-10 ottobre 2026
Sentiero dell'Inglese Calabria
La settimana dal 3 al 10 ottobre si è svolto il trekking organizzato dalla sezione Cai-Uget di Bussoleno, che ha percorso le montagne dell'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria.
Durante sette giorni di lunghe camminate tra antiche coltivazioni di ulivi e boschi di pino, ma anche sentieri rocciosi, i 18 partecipanti hanno attraversato il territorio impervio ed affascinante della cosiddetta "area grecanica", una realtà dove storicamente si è mantenuto per secoli una forma dialettale di greco antico, ormai in gran parte scomparsa e limitata a qualche parola nel dialetto calabrese. Si tratta di una costellazione di paesi più o meno piccoli, arroccati tra picchi così suggestivi e selvaggi da sembrare incastonati in uno scenario che nulla ha da invidiare a quello dei parchi americani.
Pentedattilo, Bagaladi, Amendolea, Gallicianò, Bova, Palizzi, Staiti, questi i centri toccati dal tour, che, nelle intenzioni della Cooperativa Naturaliter, in questa occasione rappresentata dall'ottima guida Peppe Tripodi, intende ripercorrere le orme del disegnatore e poeta inglese Edward Lear, che a metà dell'Ottocento attraversò per primo queste contrade, raffigurandole e raccontandone gli usi e costumi dell'epoca.
Si tratta di paesi ormai in gran parte e da tempo spopolati per l'emigrazione e che i membri di Naturaliter si sforzano meritoriamente di rivitalizzare proprio con questa forma di turismo lento e partecipato, che vede nell'ospitalità diffusa - camere per ospiti e cene "casalinghe" - uno dei perni della sua coraggiosa filosofia. Tutti i partecipanti hanno perciò molto apprezzato la dimensione conviviale di questi momenti oltre che, non c'è bisogno di dirlo, le ricette della tradizionale gastronomia calabrese, tra carne di capra,salumi e pecorino. "Pis trechi glicora de chori tipote" in greganico significa “Chi va veloce non vede nulla”.
Questa è stata la cifra che più ha appassionato i camminatori nel Parco dell'Aspromonte durante questi giorni bellissimi immersi in paesaggi a dir poco mozzafiato, tra ripide salite ed altrettanto aspre discese sui versanti di fiumare i cui ampi letti nella lontananza sembrano quasi antichi ghiacciai.
In ultimo, anche il finale a sorpresa! Una notte da tragendia, tra assordanti tuoni e lampi furiosi, a cui è seguito un fortunoso viaggio per l'aeroporto tra strade interrotte e smottamenti, che ha comportato la perdita dell'aereo prenotato, ma non ha tolto il buon umore ai nostri viaggiatori.
L'unico rammarico è stato non aver potuto consumare per un'altra volta il gelato da Cesare, pare una delle migliori gelaterie d'Italia, che ci aveva accolto a Reggio dopo la visita ai bronzi di Riace nel primo contatto con la terra calabrese.
Nino Deamicis
Hanno partecipato al Trekking:
Plano Osvaldo, Ainardi Sara, Aschieris Mauro, Plano Laura, Gombia Odilio, Bergero Silvia, Bellone Aldo, Lo Russo Graziano, Rossero Mara, Vair Antonella, Sibille Ornella, Sibille Silvia Carla, Surra Laura, Deamicis Nino Lido, Salidu Giuseppe, Lucà Francesco, Miglietta Mauro, Olivetti Ignazio.


















































