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Domenica 26 Luglio
Col di Nannaz
Dopo un lungo periodo di canicule, per dirla alla francese, ecco che il 26 luglio, giorno della nostra gita al Col di Nannaz, le previsioni meteo non sono delle migliori. Dopo un veloce consulto il giorno prima con chi di escursioni valdostane ha una grande esperienza, optiamo per un'alternativa altrettanto bella ma a una quota leggermente inferiore: la traversata Chamois–Cheneil.
La domenica mattina ci ritroviamo sul pullman e, dopo le varie fermate lungo la valle, i consulti continuano: il meteo sembra infatti migliorato.
Dopo la consueta pausa in autogrill arriviamo al grande parcheggio della funivia Buisson–Chamois, dove troviamo ad attenderci Sara, Osvaldo, Martina, Giovanni, Flavio, Valentina (l'altra organizzatrice della gita) e la piccola Anna, già ben arzilla di buon mattino! In poco più di 25 minuti totali, grazie alla comoda funivia, tutto il gruppo raggiunge il piccolo borgo di Chamois, deliziosa località vietata ai veicoli a motore.
Visti gli squarci di azzurro che iniziano a comparire nel cielo, torniamo a considerare il programma originario: la salita al Col di Nannaz. Così la truppa dei 53 partecipanti intraprende il sentiero che ci dovrebbe portare al colle in circa tre ore.
Nuvole e sprazzi di sereno si alternano lungo il percorso e, chi più velocemente chi più lentamente, anche per stare al passo della piccola Anna, che ha sempre un pezzo di focaccia in bocca, raggiungiamo prima un grazioso Lago pieno di ranocchiette e poi l'agognato Col di Nannaz, a quota 2773 metri.
Qui il meteo si fa decisamente più minaccioso e un freddo davvero pungente costringe tutti dopo le consuete foto di rito a un'immediata discesa verso il lago appena superato. Dopo una breve pausa per mangiare qualcosa, qualche goccia di pioggia ci convince che è arrivato il momento di riprendere il cammino verso valle.
Valentina propone quindi una variante rispetto al percorso dell'andata: un anello che, con tempi di percorrenza pressoché identici, dovrebbe riportarci a Chamois. In realtà, inizialmente raggiungiamo il Col des Fontaines a causa di un piccolo errore di percorso, ma dopo qualche divagazione riusciamo a ricongiungerci con l'itinerario della traversata Chamois–Cheneil e a raggiungere il Santuario di Clavalité.
Qui l'idea di accorciare la discesa con la seggiovia alletta alcuni partecipanti, compresa la sottoscritta, a causa di qualche ginocchio malconcio! A una ventina di minuti dal borgo di Chamois ricompattiamo il gruppo presso uno chalet situato sulle piste che durante l'inverno ospitano gli sciatori.
C'è chi opta per una meritata birra, chi per altre bevande e chi preferisce scendere subito per visitare il caratteristico paesino. Alle 17.15 siamo tutti nuovamente sul pullman, dopo aver percorso circa 15 km e superato un dislivello di oltre 1.000 metri.
Era la prima gita che organizzavamo insieme io e Valentina e ci sembra sia stata davvero una bellissima giornata! Un grazie particolare ai nostri preziosi collaboratori Alberto, Aldo, Carlo e Osvaldo per il fondamentale supporto lungo tutta la giornata.
Ora non ci resta che augurare a tutti una buona estate e darci appuntamento alle prossime gite!
Silvia G. e Valentina F.







































