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Adoi119-27 marzo 2026

Sentiero Adoi-Balmafol

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Giovedì 19 marzo

Dopo le copiose nevicate, la primavera sta arrivando e si riprendono le prime uscite leggermente più in quota.

L’obiettivo è pulire il sentiero che dall’Adoi sale a Balmafol. Il gruppo non è molto numeroso: io, Cens, Mario e Vittorio. Siamo un po’ preoccupati perché il 16 febbraio una grossa valanga ha interessato il vallone dell’Addoi, scendendo nel canalone dove passa il nostro sentiero.Adoi5

Infatti, arrivati sul posto, vediamo il disastro: il soffio della valanga ha distrutto il bosco per l’intero vallone. I pochi faggi che si erano salvati dall’incendio del 2017 sono ora squarciati o divelti alla radice; la scena ricorda la tempesta Vaia in Trentino. Il sentiero è impraticabile.

Con sconforto iniziamo il lavoro. Abbiamo solo una motosega, quindi procediamo un po’ a rilento, anche perchè i tronchi da tagliare e spostare sono grandi e ci impegnano parecchio.

Adoi4Andiamo avanti per tutta la giornata, con una breve pausa per un panino. Sospendiamo alle 17:00, stanchi e un po’ demoralizzati, perché il lavoro sarà lungo e impegnativo, non basterà sicuramente una giornata

Osvaldo Plano

Venerdì 27 marzo 2026

Alle 8:00 siamo in sede per prendere l’attrezzatura necessaria a continuare i lavori sul sentiero 540 verso Balmafol. Siamo presenti Giorgio, Cens, Carlo, Vittorio e il sottoscritto. Fa freddo e un forte vento spazza la valle; speriamo che nel vallone ci sia un po’ di riparo.Adoi2

Purtroppo la strada dopo Falcimagna è ancora chiusa per la frana. Per fortuna hanno iniziato i lavori la settimana scorsa: si spera che la riapranno al più presto, perché poter salire con il Jimmy ci risparmierebbe un’ora di cammino con i pesi sulle spalle.

Alle 9:30 siamo sul sentiero e iniziamo i lavori. Man mano che avanziamo verso il centro del vallone dell’Adoi, la situazione diventa sempre più disastrosa: il sentiero è inagibile, completamente coperto da enormi faggi schiantati uno sull’altro.

Con pazienza e fatica riusciamo ad arrivare quasi al centro del vallone, in vista dell’ammasso di neve portato dalla valanga. Tutto intorno il bosco è azzerato, completamente distrutto.

Sono le 16:00. Non ci siamo fermati, se non per una breve pausa per uno spuntino. Sospendiamo i lavori: sarà necessario tornare e forse una giornata non basterà per completare questa parte più critica.

Ringrazio tutti: abbiamo fatto un bel lavoro. Ancora uno sforzo e il sentiero sarà di nuovo percorribile.

Osvaldo Plano

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