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29 marzo 2025
Ferrata di Novalesa
Ci ritroviamo a Novalesa con un leggero venticello e il cielo grigio. Per oggi niente sole...
Siamo in 13 e il numero è oggetto delle solite previsioni scaramantiche. Staremo a vedere...
Prima della partenza il controllo di routine: casco, imbrago, collegamento del dissipatore, guanti.
In breve percorriamo il tratto di strada sterrata che conduce alla base della cascata dove parte la ferrata. Sopra di noi una lunga fila variopinta di ferratisti sta già arrancando sul tratto verticale.
Meno male che abbiamo deciso di organizzare l’uscita di sabato: “Cosi non c’è nessuno!”... Evidentemente anche al CAI di Rivarolo (lo scopriremo all’uscita) ha pensato la stessa cosa.
Sembrano lenti ed allora decidiamo di aspettare una ventina di minuti per dare la possibilità di distanziarci. Abbiamo tutto il tempo per fare le foto di gruppo e decidere le posizioni nella progressione.
Con noi c’è Francesca alla sua prima ferrata. Arriva dalla Calabria ma ormai da qualche anno è Valsegusina di entusiasta adozione; professoressa di lingue sta imparando il piemontese e Mauro e Walter si prodigano nell’insegnamento.
Si parte... apripista Luisella, nativa di Novalesa, oggi gioca in casa.
Saliamo veloci interrompendo il ritmo solo per fare fotografie, Francesca sale bene e senza problemi di vertigini, tutti gli altri sono ormai dei veterani...
Nella cengia centrale raggiungiamo il gruppo che ci precede e così ci fermiamo al riparo dal vento una decina di minuti e poi si riparte.
Raggiungiamo il ponte tutti contenti di questa ferrata, ultima foto di gruppo e poi la veloce discesa alle auto.
Abbiamo finito: niente pioggia, vento debole, freddo sopportabile, nessun incidente, tutti contenti, buona compagnia e una nuova amica nel gruppo.
Oggi il numero 13 ci ha portato fortuna...
Resta solo da compiere l’ultimo rito: la birretta al bar.
Claudio Blandino
























