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Aframont122 ottobre 2023

Lago di Afframont

E così siamo arrivati all'ultimo itinerario escursionistico previsto dal nostro programma gite del 2023.Aframont4

Siamo giunti col pullman a Balme poco prima delle 10, accolti da Anna, già presente sul luogo e organizzatrice, con Mina, della gita, con una temperatura quasi invernale (4 gradi). Il tempo comunque è previsto bello fino al tardo pomeriggio, dopo i giorni di pioggia dei giorni precedenti.

Sulla sfondo, alla testata della valle, spicca la Bessanese con la prima neve autunnale. Si parte tutti imbacuccati. Ben presto si arriva alla deviazione segnalata per il Lago Afframont. Il sentiero si inoltra in un bosco di faggi, è piuttosto ripido e stretto, cosparso di foglie bagnate per la recente pioggia.

Un breve tratto pianeggiante ci permette di entrare nel vallone di Afframont, si guada con attenzione un torrente per giungere all'Alpe Roc Piat. Davanti a noi si presenta una balza ricoperta di rododendri che percorriamo per arrivare al pianoro dove sorge l'Alpe Pian della Ciavana.

Il sentiero ora affronta una seconda balza del vallone sopra la quale si presume che sia ubicato il lago meta della nostra gita. Il percorso, sempre ripido e sassoso, ci porta ad un colletto dove finalmente, dopo tanta ombra, siamo accolti dal sole, da cui intravediamo le baite della vicina Alpe del Lago, che precede di poco il lago di Afframont.

Aframont3Il lago è molto suggestivo, quasi a forma di cuore ed è contornato da alcuni larici già in veste autunnale che si specchiano nelle sue acque. Abbiamo impiegato, con alcune fermate, poco più di due ore dalla partenza. Finalmente ci concediamo il pranzo al sacco e un meritato riposino al sole.

Dei 45 partecipanti siamo arrivati alla meta in 43; Tiziana, con Mina è giunta, malgrado la difficoltà del sentiero, fino all'Alpe Pian della Ciavana, sotto l'ultima balza.

La discesa è stata affrontata con prudenza, considerando le pietre umide e scivolose. Ci sono state alcune cadute, per fortuna senza conseguenze. Poco dopo le 15 eravamo tutti arrivati a Balme, dove , poco distante dal pullman, prima di tornare a casa, un bar ristorante, aperto, ci ha permesso di bere qualcosa e di stare al caldo, senza fretta, considerata l'ora. Nel frattempo il tempo è peggiorato e la nebbia ha cominciato a stazionare sulle montagne e anche sul versante da noi percorso.

Siamo stati fortunati.

Alessandro Martoglio

Aframont5

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