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Poignona14 maggio 2023

Monte Poignon

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Nonostante il tempo a Bussoleno non fosse molto bello alle 6 in punto si parte, speranzosi in un miglioramento.

Il bus come al solito raccoglie i vari Soci lungo la valle e a Verres si aggrega un’amica di Osvaldo, Lucy, anche se valdostana, non aveva mai salito al Monte Poignon. In totale siamo in 36, qualche defezione e tre Soci purtroppo non hanno letto l’anticipo dell’orario (1/2 ora) così li abbiamo persi.Poignon0

Man mano che saliamo la Verso Aosta il tempo migliora e alla partenza del sentiero ad Aymaville la giornata è limpida e soleggiata, qualche nuvola sulle montagne ci nasconde la cima della Grivola.

Si parte in fila indiana, facciamo un piccolo tratto su asfalto, sulla strada per Seissogne, fino a raggiungere la palina che indica il nostro sentiero. Saliamo per circa due ore su un ripido sentiero prima tra prati e boscaglia, attraversiamo due piccole frazioni molto curate, Champlon dessou e Champlon dessu il sentiero prosegue nella faggeta per raggiungere una condotta forzata con il suo invaso della Centrale a valle, momentaneamente ha la condotta chiusa, un’enorme cascata sprofonda per più di 500 m sulle rocce verso l’incassato torrente Grand Eyvia.

Poignon 1Procediamo ancora per circa un’ora in un bosco di abeti rossi, l’ultimo tratto abbandoniamo il sentiero molto rovinato dall’acqua, seguiamo la strada sterrata che ci porterà sulla sommità. La cima è inconsueta, è un grande altopiano pianeggiante attraversato dalla sterrata che porta alle baite ristrutturate del Piccolo Poignon.

Sorprendente il paesaggio non sembra di essere su una sommità, prati fioriti e larici. Ci fermamiamo in una radura con i prati interamente coperti da primule (elatior) per la pausa pranzo. Piercarlo con zaino super attrezzato, sfoggia la nuova caffettiera e fornello, siamo tutti in attesa di un buon caffè ma è solo da una tazza e non c’è il tempo di farlo per tutti. Improvissamente le nuvole si chiudono e incominciano cadere le prime gocce il tempo di aprire gli ombrelli e indossare i K- way e incamminarci velocemente verso la discesa, che ritorna il sole.Poignon2

Ormai siamo lanciati, passiamo le baite del Piccolo Poignon e ci inoltriamo nel ripido sentiero che a zig zag ci porterà al villaggio di Pondel.
A Pondel buona parte dei Soci visita l’imponente ponte - acquedotto Romano di Pont-d’Ael del 3 a.C. ancora perfettamente conservato, alto 56 m dal livello del torrente e lungo più di 50 m con una sola arcata. Essendo la struttura vuota all’interno per dare più elasticità e leggerezza alla struttura muraria nella ristrutturazione l’hanno reso visitabile, un camminamento in vetro permette di vedere tutta la struttura interna, molto interessante e suggestiva.

Dopo la pausa culturale ci aspetta ancora un’ora abbondante, si risale su un sentiero a mezza costa, a destra, il pendio sprofonda nel canyon del torrente Grand Eyvia. I sentiero molto panoramico prosegue fino a raggiungere una galleria un po' fangosa, che ci permette di passare il tratto di rocce dove si tuffa la cascata incontrata al mattino.

Poignon3Usciti dalla galleria (circa 30 m) cominciamo a vedere le distese di vigne intorno al paese di Aymaville, 15 minuti e siamo a ristorarci al bar del paese intanto arriva il pullman chiamato da Silvio. Sono le 17, tutti soddisfatti della bella giornata si ritorna a casa, grazie a Silvio per averci portato in questa nuova località.

Osvaldo Plano

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