Rifugio Amprimo | 1982-1988 La prima ristrutturazione
Uno dei grossi problemi del rifugio è l'illuminazione; la vecchia dinamo ha sempre fatto i capricci ed inoltre era smossa da un salto d'acqua disponibile solo alcuni mesi all'anno.
Nel 1982 si risolve il problema installando una centralina elettrica IREM e utilizzando l'acqua della sorgente di "Fontana Rossa"; in questo modo, costruendo una piccola vasca di raccolta, si può disporre di un getto costante nella quantità e nel tempo, con un'erogazione di corrente a 24 Volt sufficiente a garantire l'illuminazione del rifugio.
Negli anni successivi si costruiscono la fossa biologica, la cucina nuova e si sostituisce il tetto in lamiera. Ma la vera ristrutturazione si ha nel 1988; in quell'anno si effettuano alcuni interventi radicali.
Nei locali interni al rifugio demolizione di tutte le divisioni in masonite del primo piano e sostituzione con tramezze in cartongesso con intercapedine coimbentante e fonoassorbente in modo da formare otto camere di varie dimensioni; controsoffittatura e coimbentazione dei due cameroni del sottotetto; apertura di due uscite di sicurezza con maniglie antipanico al primo piano e nel sottotetto.
L'aspetto esterno del rifugio risulta modificato dalla costruzione di un ampio balcone, coperto dal prolungamento del tetto, in sostituzione della vecchia tettoia sul lato occidentale mentre a sud una scala in ferro antiincendio permette l'uscita dai cameroni del sottotetto.
La soluzione, molto funzionale perché offre due zone esterne di ricovero dalla pioggia ad eventuali gitanti ed efficaci uscite di sicurezza in caso di necessità, migliora anche l'aspetto esterno del rifugio.


