Rifugio Amprimo | 1945-1946 La Ricostruzione

Nell'estate del '45 riprendono i lavori per ricostruire il rifugio distrutto. I muri perimetrali sono sopravvissuti e non presentano grossi danni; così da subito si decide una sua ricostruzione con ampliamento. La scelta prioritaria è ridare agibilità ed abitabilità a quei poveri ruderi in modo da disporre di una base di appoggio per gli ulteriori lavori.

Costruzione secondo rifugioI muri perimetrali vengono alzati sui lati più bassi di circa un metro in modo da addolcire l'inclinazione del tetto e recuperare spazio per i cameroni del sottotetto; il tetto è rico­struito con lastre di pietra, recuperate nella zona in sostituzio­ne del più funzionale ma costoso eternit; i serramenti e gli arredi interni sono spartani e provvisori ma funzionali; così nell'agosto del 1946 è già possibile inaugurare la rinata costru­zione.

I costi sono ingenti ma grazie ad un prestito di Luigi Gontero di lire 57.985, si iniziano i lavori che vengono ultimati con un ulteriore spesa di lire 155.251.

 
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