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1-2 luglio

Becca d'Oren

Domenica 1° luglio ci siamo ritrovati ad avigliana alle 7:30 nel parcheggio dell’Auchan di Rosta per la gita alpinistica, meta, becca d’Oren in Val Pelline Valle d’Aosta.
Siamo in 26 con 6 macchine partiamo da rosta verso le 8 e imbocchiamo l’autostrada Torino-Aosta, la giornata si dimostra serena e la temperatura è quella estiva tipica di luglio, il meteo è abbastanza favorevole sia per domenica che lunedì il giorno della ascensione con possibilità di qualche temporale verso tarda sera, arriviamo all’autogrill di Aosta verso le 9:00 per una sosta idraulica e caffè ce la prendiamo comoda e ci godiamo anche un pò il paesaggio circostante, nel mentre gli autisti si informano sull'uscita da prendere e quale strada bisogna fare per andare alla nostra meta Bionaz. Sono le 9:20 ci rimettiamo in marcia per raggiungere Bionaz per poi incamminarci al rifugio Naccamuli (2.818 m s.l.m).
Arriviamo nell’area di sosta nei pressi della diga del Lago di Moulin alle ore 10:00 dove prepariamo gli zaini e ci infiliamo gli scarponi pesanti, percorriamo un tratto molto panoramico su tutto il lago sottostante, arriviamo ad un bivio e prendiamo quello di sinistra per andare al rifugio Naccamuli; inizia con una leggera salita fino ad arrivare ad un pianoro dove troviamo una pista sterrata per il passaggio delle vetture, percorriamo per un'ora tutto il tragitto fino ad imboccare il sentiero immerso in una pineta; la percorriamo per 2 Km fino ad arrivare nelle vicinanze della valle glaciale dove scorre il torrente di fusione della neve di quest’anno e di ciò che rimane del ghiacciaio in quota.
Arriviamo a metà strada dalla nostra meta e dobbiamo percorrere un enorme nevaio che copre il sentiero fino a raggiungere il punto di attacco dell’ultimo tratto prima del rifugio, ci fermiamo per ricompattarci e per una piccola pausa. Sono le 12:30 e una volta ricompattati ci incamminiamo per l’ultimo tratto, il più impegnativo ma ce ne rendiamo contosolo quando siamo davanti ad un pendio innevato dove troviamo una corda fissa e una serie di gradini d’acciaio posti sul sentiero. Dopo una serie di tornanti interminabili arriviamo sul pianoro e vediamo il nostro punto di ristoro posto in cima di una rocca; c’e ancora da fare una serie di tornanti e una piccola gradinata nei pressi del vecchio edificio per raggiungere il nuovo rifugio.
Arrivati ci riposiamo e prendiamo posto nel letto castello; una volta sistemato tutto scendiamo e ci godiamo il paesaggio con una bella birra fresca. Finita la birra una piccola lezione su come comportarci sul ghiacciaio, sui nodi da fare e come costruire il cordino da ghiacciaio tenuta da Giorgio Ferraris, Flavio Plano, Carlo Borello e Paolo Miglietta. Finita la lezione sonole 18:00 ed è ora di fare un bel pasto preparato dai rifugisti, il menu comprende zuppa di farro, pasta asciutta con sugo, purea con spezzatino e piselli, budino e da bere acqua del rifugio e vino sfuso. Verso le 19:30 saliamo al piano di sopra per riposarci e impostiamo la sveglia per le 4:00 del mattino.
All'ora stabilita tutti “giù dalla branda” a fare colazione e prendere i termos pieni di tè caldo, una volta finita la colazione e lasciato una radio a un nostro membro che rimane nei pressi del rifugio, ci prepariamo per partire alla volta della becca.
Il tempo, alle prime luci dell’alba, non era meraviglioso e speriamo di avere la luce della luna piena in modo di avere molta più visibilità. Verso le 4:30 parte il primo gruppo composto da quelli più veloci ed i più esperti, poco dopo parte l’ultimo gruppo. Una volta partiti ognuno prende il suo ritmo di salita ma ci ritroveremo tutti su in cima. Verso le 6:00 raggiungiamo il Col Collon; si inizia a intravedere un pò di azzurro e le prime luci sferzare le cime circostanti.
Ci fermiamo per metterci in conserva come prestabilito la sera prima e,una volta assicurati, riprendiamo il cammino lungo un nevaio che si e formato con la neve di questo inverno. Procedendo arriviamo alle pendici del ghiacciaio originale ormai ritirato e ricoperto di neve. Verso le 7:00 i primi sono già arrivati in vetta, le ultime cordate stanno iniziando ad arrivare nei pressi della cima che presenta una salita di 100 mt su una pendenza di circa 60°.
Verso le 8:00 anche gli ultimi arrivano in cima, ci si gode il paesaggio circostante vedendo le vallate sul versante svizzero, in lontananza si vedono le cime del Bianco e davanti in direzione sud est si scorge la Nord del Cervino.
Verso le 8:30 inizia la discesa per lo stesso tragitto fino al rifugio dove arriviamo tutti alle ore 11:30. Alle ore 13:00 ripartiamo dal rifugio ​percorrendo il tragitto di salita per poi arrivare al parcheggio intorno le 16:30 e da quì in auto fino a casa.
Ringrazio a tutti i membri del uscita del 1-2 luglio per il sostegno tecnico e anche dell’aiuto per i problemi avuti durante la fase di discesa dal rifugio fino al parcheggio di Bionaz, una bella esperienza da poter ripetere.
Marco Nardelli

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